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SUGGERIMENTI
L'acquisto di un immobile non è cosa che si possa svolgere con leggerezza. Con questi piccoli consigli cercheremo di dare un piccolo aiuto ai privati che decidono di affrontare l'acquisto di una casa.
1. Suggeriamo di fare una valutazione razionale facendo fede alla realtà di mercato della zona, di valutare lo stato di manutenzione dell'immobile, con attenzione agli impianti, ai materiali utilizzati e agli accessori.
2. Prima di versare la caparra, assicurarsi che l'immobile sia di piena proprietà e disponibilità di chi si dichiara proprietario e verificare che su su di esso non gravino trascrizioni pregiudizievoli, ipoteche o privilegi fiscali. Il controllo può essere effettuato richiedendo, presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari, ufficio ipoteche, una “visura ipotecaria”. Si consiglia inoltre di verificare presso la sezione fallimentare del tribunale, se esistono istanze di fallimento o d'amministrazione controllata e richiedere al Catasto un certificato catastale con relativa planimetria.
3. Accertarsi che l'immobile sia in regola con le norme fiscali ed urbanistiche ai sensi della legge 28 febbraio 1985 n.47, 724/94 e successive modifiche, chiedendo i dati della licenza di costruzione del fabbricato e/o della domanda di concessione in sanatoria (condono edilizio) con relativa ricevuta di pagamento a saldo dell'oblazione e degli oneri dovuti o della definitiva concessione a sanatoria.
4. Sottoscrivere il compromesso versando una caparra non superiore al 30% del costo totale, inserendo nel contratto il prezzo concordato, le condizioni di pagamento, le scadenze, lo stato dell'immobile (libero, affittato etc...), la garanzia che vi sia trasferito libero da qualsiasi onere, incluse le spese condominiali pregresse, la data di consegna dell'immobile e del rogito notarile.
CONSIGLI PER LA VENDITA
Sembra quasi scontato (ma non lo è) che l' immobile messo in vendita
debba essere perfettamente in regola sotto tutti gli aspetti sia
urbanistici che fiscali. Moltissime volte capita che il venditore si
accorga in ritardo (cioé poco prima della stipula dell' atto notarile)
che l'immobile non possa essere venduto se non prima di avere adempiuto
ad alcune pratiche burocratiche quali: successioni, accatastamento dell'
immobile, frazionamento, richiesta di nuova concessione edilizia ecc.
Quando colui che vende si mette in trattativa con il potenziale
acquirente tutte le pratiche devono essere già svolte altrimenti si
rischia di perdere l' affare. Uno dei segreti per la buona riuscita di
una vendita è l'estrema rapidità. Il perché è molto semplice. Più tempo
si lascia al potenziale acquirente di ripensarci e più alto diventa il
rischio che quest' ultimo possa ripensarci e trornare indietro dalla
trattativa. Per tale motivo è essenziale che il fabbricato sia subito
pronto per la vendita. In questo modo si hanno molte più probabilità che
l' affare vada in porto.
PROPOSTA D'ACQUISTO
Dopo aver trovato la casa ideale, il primo passo da intraprendere per una trattativa è formulare attraverso l'agenzia immobiliare una proposta irrevocabile d'acquisto (scritta) al venditore, accompagnata da un piccolo acconto. Con la proposta d'acquisto, l'acquirente si impegna irrevocabilmente, per il periodo di validità dell'offerta, ad acquistare l'immobile per sé, o persona o società che potrà nominare anche in un secondo momento. Contestualmente alla proposta, viene lasciato un assegno intestato al venditore (non trasferibile) che l'agente immobiliare,consegnerà al venditore al momento in cui questo, accettando le condizioni proposte, controfirmerà la stessa proposta. L'importo di questo assegno ( che varia in proporzione al valore dell'immobile) varrà come “caparra” e “acconto sul prezzo”. Se il venditore rifiuta l'offerta, l'assegno viene restituito all'acquirente entro 5 giorni. Se l'offerta viene accettata e quindi firmata dal venditore, si passa al “contratto preliminare” o “compromesso”.
ALTRI DOCUMENTI CHE IL NOTAIO RICHIEDERA'
fotocopia della carta d' identita e del codice fiscale
estratto per sunto degli atti di matrimonio in caso di comunione dei beni tra coniugi
eventuali contratti di locazioni in corso
dichiarazione dei redditi